In un’epoca di semplificazioni e polarizzazioni, Rabelais ricorda che la verità è lavoro collettivo, prova, controprova, confronto civile; che il corpo e il riso non sono nemici del pensiero ma suoi alleati; che la libertà comincia dall’educazione e dalla lingua.
Ada Lovelace (1815–1852) è considerata una delle figure fondative dell’informatica.
Mimesis (1946) è il capolavoro con cui Erich Auerbach ricostruisce, attraverso una serie di letture ravvicinate, la storia di come la letteratura occidentale ha rappresentato la realtà.
Il pensiero di Turing articola un paradosso fecondo: macchine estremamente semplici, se opportunamente programmate, possono simulare qualsiasi processo effettivo; e tuttavia esistono limiti invalicabili alla computazione.