"The Happening" è un film thriller-horror del 2008 scritto, prodotto e diretto da M. Night Shyamalan. Il film è noto per la sua premessa inquietante e il tono apocalittico, ma ha ricevuto un'accoglienza critica contrastante, con molte recensioni negative.

Trama

La storia segue Elliot Moore (interpretato da Mark Wahlberg), un insegnante di scienze di Filadelfia, e sua moglie Alma (Zooey Deschanel) mentre cercano di sfuggire a un misterioso fenomeno che spinge le persone al suicidio di massa. Inizialmente, l'evento viene attribuito a un attacco terroristico o a un'arma biologica, ma presto si scopre che la causa potrebbe essere una reazione della natura all'inquinamento e ai danni provocati dall'uomo all'ambiente.

L'ipotesi più accreditata nel film è che le piante stiano rilasciando una tossina neurochimica che altera il cervello umano, spingendo le persone a togliersi la vita. Elliot e Alma, insieme a un giovane ragazzo, cercano di trovare un rifugio sicuro mentre il fenomeno si diffonde rapidamente.

Cast principale

Produzione

Tematiche e interpretazioni

Il film affronta il tema dell'equilibrio tra uomo e natura e suggerisce che la Terra potrebbe ribellarsi agli abusi dell'umanità. La premessa si inserisce in un filone di narrativa ecologica, in cui il pianeta reagisce in modo ostile alle minacce ambientali causate dall'uomo.

Inoltre, il film esplora anche la paura dell'ignoto e dell'inspiegabile, un elemento ricorrente nelle opere di Shyamalan.

Accoglienza e critica

Nonostante un buon incasso al botteghino, il film è stato pesantemente criticato per vari aspetti:

Sul sito Rotten Tomatoes, il film ha ottenuto un punteggio piuttosto basso, con critiche che lo hanno definito "un thriller noioso e involontariamente comico".

Curiosità

Conclusione

"The Happening" è un film che ha diviso il pubblico: alcuni lo vedono come un esperimento fallito di horror ecologico, altri lo considerano un thriller bizzarro con un concept interessante ma realizzato male. Rimane uno dei film più discussi della carriera di Shyamalan, spesso citato tra i suoi lavori meno riusciti, ma con un certo fascino per il suo tono surreale e la sua premessa originale.